Mi rimetto in gioco?

Ancora non sono convinta, ma potrebbe darsi che io sia pronta a lanciarmi in una nuova avventura. Non ho volutamente fatto un blog nuovo, perchè non voglio dimenticarmi chi ero e cosa ho vissuto negli anni passati. Molta acqua è passata sotto i ponti, da quando mi arrabattavo per cercare un po’ di buonumore, un motivo per andare avanti e fare ciò che potevo per salvare capra e cavoli. Non ce l’ho fatta. Non ho avuto il coraggio o sufficiente abnegazione per tenere insieme questa famiglia. Non mi sento in colpa, ho fatto secondo la mia natura, come disse lo scorpione. E questo inizio, lo so, non è allegro. Ma ho cose buone da raccontare.

(La favola della rana e dello scorpione è una favola su uno scorpione che chiede a una rana di lasciarlo salire sulla schiena e di trasportarlo dall’altra sponda di un fiume. La rana temendo di essere punta durante il viaggio si rifiuta; tuttavia lo scorpione sostiene che anche lui cadrebbe nel fiume e non sapendo nuotare morirebbe insieme alla rana. Così la rana accetta e inizia a trasportarlo ma a metà strada lo scorpione effettivamente punge la rana condannando a morte entrambi. Quando la rana sente la puntura dello scorpione chiede il perché del suo gesto e lo scorpione risponde: “È la mia natura”. – Wikipedia)

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Da aggiungere al baule dei ricordi..

(diario tragicomico della sfigata amerei ANNO 2008, anno in cui ho smesso di scrivere..era diventato un blog triste) 31 Luglio: Arrivo nel pomeriggio, abbastanza stanchi ma ansiosi di prendere possesso della nostra casetta mobile in campeggio. Casetta uguale all’anno scorso, campeggio molto più scarso persino delle nostre più povere aspettative. Solo due vie e molto strette. Fa niente, a noi interessa il mare. Che è bello (la chiamano spiaggia di velluto), e soprattutto a 10 mt dal camping. Un passo e mezzo e sei in acqua. Fantastico. 1 Agosto: Il programma dell’animazione in camping fa cagare. Gara di freccette stasera. Manco al ricovero sono così scarsi. Fa niente. Il mare è splendidissimo. Crema protettiva e siamo a tutto sole e mare. R. ha raccolto delle vongoline di mare in acqua. Le ha fatte stasera con gli spaghetti (ho chiesto ai vicini se si puo’ mangiarle, loro dicono di si. Di lui non mi fido mica eh!). Buone. 2 Agosto (ma non è un giorno che porta sfiga questo?? O ricordo male???) Il mare è favoloso, sono qui da due giorni (anzi uno e mezzo). Pace e tranquillità. Mattino ventosissimo.. Bagno MARACAIBO, ogni santo giorno mi viene da canticchiare quella vecchia canzone..che rincoglionita…. Prima passeggiata con R. (marito) e Marti sul bagnasciuga. Poche bancarelle. Direi, anche poca gente per essere stagione alta. Ho parlato con un marocchino con l’accento mezzo marocchino e mezzo marchigiano. Terrible… L’accento marchigiano non mi piace per niente. Una signora diceva: io sotto l’ombrello’ m’abbronzo..L’OMBRELLO’?!?!?!!? Tranciano le parole. Come i romani ma diverso. Comunque ho una piccola percentuale Di sangue marchigiano anch’io. Mio nonno era anconetano. Ed era una peste. Ore 17- Prima uscita. In autobus. Visita centro storico, prima tappa: FONTANA DELLE OCHE. Qui comincia l’avventura. Caduta con botto sul ginocchio e caviglia sinistra schiantata su uno Scalino. Routine. Resto seduta a terra immobilizzata dal dolore alla caviglia. Intensità simile Alle doglie del parto. Un dolore terribile.. Stessa caviglia di 10 gg. Fa Poi comincia il lamento, no, no, stavolta s’è rotta..le vacanzeeee, è finita..e piango. R. non sa cosa fare, mi aiuta a sedermi sullo scalino (ho sfiorato un leone di bronzo con la testa) Marti, già donnina, manda suo padre a prendere del ghiaccio al bar (ma da dov’è uscito Quest’angelo?). Lei sempre mi calma, mi dice di stare tranquilla. Io ho paura. Di dover Chiamare l’ambulanza, di passare le vacanze a letto, ingessata, le penso tutte.. Oltretutto siamo venuti qui in centro con l’autobus..cazzo nemmeno la macchina. Marti mi calma E li mando a visitare il castello. Il piccolo resta vicino a me, il cucciolo si annoia a vedere monumenti E forse preferisce starmi vicino. Io seduta col ghiaccio in mano sulla caviglia dolente, che si è gonfiata Come un cotechino..peggio..        Ore 17,45 Sono al pronto soccorso..at last Non prima di avere avuto una crisi di nervi in mezzo alla strada con una Marti Visibilmente preoccupata, anche se non ha lasciato il mio fianco un solo secondo. Il problema è sorto perché quando io sto male, lui va in crisi, lui diventa nervoso!!! Insomma gli dico: portami al pronto soccorso. Lui: non so nemmeno dov’è l’ospedale Io: insomma telefona a tuo cugino, abita qua vicino, visto che dice che ha tanto tempo libero e di chiamarlo quando vuoi, chiamalo che magari ci porta lui all’ospedale. Lui: ma che cazzo dici? Io: chiamalo se puo’ aiutarci no? Lui: le tue battute mi hanno rotto i coglioni.. Io (urlando-che piazzata, madonna mia..): MA NON CAPISCI MAI NIENTE, SCEMO, PARLAVO SUL SERIO, SE QUALCUNO PUO’ AIUTARCI, L’HA DETTO LUI CHE E’ A CASA A FAR NIENTE, NON ERA UNA BATTUTA.. Lui: mi hai rotto i coglioni ( e se ne va spedito lasciandomi con caviglia a pezzi e figli allibiti in mezzo alla strada) Io: dove vai, mi lasci qui?? BRUTTO STRONZO, VAFFANCULO. E si avvia a passo accelerato verso la fermata del bus. Io mi accascio sulla panchina e comincio a piangere, CON GROSSI SINGHIOZZI, irrefrenabilmente. Poca gente in giro per fortuna. Piangendo chiedo scusa alla marti di quello che deve sopportare..che schifo di famiglia. Quel povero angelo di mia figlia, mi tira fuori i fazzolettini, e me li passa, e dice: lascia stare, lo sai che è così, lascialo perdere..e mi aiuta ad arrivare alla fermata. Siamo riusciti a prendere il mezzo per tornare in campeggio a prendere la macchina       Ore 23,30 Sono qui ancora al pronto soccorso e mi hanno dato appuntamento per domani per visita ortopedico. Esito RX= no fratture!! Wow. La vita è bella. Ma fa male.. Mi è venuta un’altra crisi di sconforto dopo che stavo su quella sedia di merda per tre ore, col male e senza sigarette..cazzo..troppa gente. Alcuni bambini con taglietti in testa, sul mento, un signore con la caviglia come la mia, un uomo che aveva male al torace e temeva per un infarto, ecc.. L’importante che nulla sia rotto. Ok. R. nel frattempo l’ho mandato a casa. Non posso vedermelo attorno e poi era meglio che il bimbo mangiasse e restasse a riposare in camping. Marti non mi ha mollato mai. Non aveva nemmeno fame. L’amo pazzamente. E’ buona buona, anche se un po’ “spinosa” ma è come un fico d’india..dolcissima dentro.    3 Agosto Piede fasciato, appoggiato a sedia in veranda della mobilhome. Il DOTTO’ dice che non conviene fasciarlo (non avevano fasce!) né ingessarlo con un gessetto, perché così posso tenerlo a bagno in mare, che gli fa bene e non mi rovino le ferie.. E di farmi vedere poi bene a casa, perché ho anche uno sperone sotto al tallone. Minkia Sabbri , questa mi mancava..Mah. Gonfio e fa male. Il famoso cugino, l’abbiamo chiamato per raccontargli il fattaccio, e ci ha portato prontamente un paio di stampelle. R. è preoccupato perché dovevamo andare con loro a Loreto domani. Strz.       4 Agosto – Loreto, la madonna nera. Io ho pregato. C’erano un sacco di poveri disgraziati a Loreto, con le dame di carità che li portavano sulle sedie a rotelle e alcuni pure sui lettini. Mi sono sentita un po’ fortunata. Anche in giro con le stampelle, che tra l’altro incutevano un certo rispetto in quel posto.. Non credo nei miracoli, ma se uno crede sopporta meglio. Meglio di me. Ma io un po’ credo..mah.. Ho chiesto al mio piccolo di dire una preghierina per la mia caviglia. Quando siamo usciti mi ha detto: Oh no! ho chiesto alla madonnina di guarirti la gamba, ma mi sono dimenticato di chiederle di non farti cadere più!!! E’ il mio secondo angelo.. il mì figliolo.. 5 Agosto – Mangiata dai cugini Menù: Vincisgrassi (lasagne come le nostre ma con ragu’ di carni miste tipo salsiccia e carni bianche, delicatissime) Quaglie ripiene, Coniglio, Polpettono, insalata, patate al forno.. UNA MANGIATA CELESTIALE, condita da ospiti premurosi ed affettuosi. AMEN! 6 Agosto- Ormai sono diventata famosa in campeggio. Tutti mi chiedono come sto, e mi diletto a far vedere il piedone gonfio.. Stasera grande abbuffata in camping di grigliata. Abbiamo unito tre tavoli e tre famiglie per un grande get-together! Fantastico!! Mio marito ci sta!! Musica e balli in mezzo alla viuzza, abbiamo coinvolto tutte le roulotte e i bungalows intorno.. Alla grande!! 7 Agosto– Spiaggia, mare, bello, sole. Sto coi piedi in acqua oppure sdraiata mi copro il piede malato con montagnetta di sabbia. Tiè e me la godo.. Vorrei gironzolare per le bancarelle, ma quelle sono troppo in là..tocca rinunciare. Non ho niente da mettere per uscire ma ce la faro’ presto. O no? 8 Agosto– Caviglia ancora fa male, anche da ferma. Qualcosa di storto dentro..boh. Strano dopo giorni ancora non posso camminare bene. Non sono ancora pronta per le passeggiate, mi fa una rabbia, io e la Marti ci pregustavamo i negozietti e le bancarelle del centro senza papi. Merde. Caviglia maledetta. E Oggi papi è molto nervoso, gli da fastidio che tutti i bambini vengono qui a gironzolare vicino al nostro uscio, lui vuole restare tappato dentro a guardare la tv o dormire o in spiaggia. Perfino di notte dorme da solo. Tutte le sere mi chiede se dormo nel lettone o sul divano (la prima notte della caduta stavo malissimo e ho dormito sul divano), e in base a cio’ dorme dall’altra parte. Ma l’ha fatto anche l’anno scorso a ravenna. No comment, non posso e non voglio capire. Io invece, quando non sono in spiaggia, mi metto sulla mia verandina ad accalappiare ogni chiacchiera che posso. Scruto il gruppetto a destra e sinistra che mi attira di più e salto (letteralmente) da una veranda all’altra, secondo chi mi sembra che mi voglia! Bello stare con la gente. J’adore… ..to be continued…..        

amerei..

La persona che sa cosa vuole e decide che “un giorno” lo farà. “Un giorno me ne andrò da qui; un giorno gli dirò cosa penso davvero, … mi concederò una follia, … cambierò gli occhiali, … la dentiera, … dimagrirò, … smetterò di fumare, … viaggerò …” ecc. Questo tipo di persona parla generalmente al futuro o al condizionale. “Farò” o “amerei”. Ha una o più paure che le impediscono di passare subito all’azione. Camuffa le proprie paure parlando senza sosta di ciò che farà un giorno. Non vive il suo momento presente perché è molto influenzata dal suo passato. Temendo che si possa ripetere un’esperienza spiacevole, continua a rimandare a dopo la realizzazione di ciò che sa di volere.

Oggi si chiude!

Ho finito di scrivere tutto. Ho riletto un po’ di questo blog e mi rendo conto che tutto è già stato detto e ridetto.
Non è successo niente di rilevante, ma piuttosto niente di diverso.
Posso rileggere questo blog all’infinito e ogni anno è uguale a se stesso.
Quest’anno un pizzico di ribellione in più.
Con mio figlio 14 enne siamo scappati per il mare per due notti. Con pochi soldi, zaino pesante e una tendina da due, in un campeggio orrido a Chiavari (GE).
Ci siamo ammazzati di stanchezza. Ma ho assaggiato il mare.
Ne ho portato a casa un po’ in una bottiglietta, magari me lo spruzzo un po’ dietro le orecchie come fosse CHANEL NR.5, per risentire quell’odore di mare (che poi sa di pesce morto ma lo amo).

Non ce la facevo piu di sentirmi dire: non possiamo permettercelo. Invece sì, gliel’ho dimostrato e prima di partire gli ho detto ancora: se aggiungi 15 euro puoi venire anche tu. Lui: non ho voglia. E io: Ah! Ok!

E siamo partiti. Tre giorni di sbattimento ma di mente libera e rilassata. Fantastico. Il ragazzino mio ha dimostrato di essere grande, organizzava tutto, tenevamo il conto di ogni spicciolo per farcela a tornare a casa hehe.
Che sfacchinata. Non commento altro, ché tanto son sempre le stesse cose.

Così abbiamo deciso di mettere via spiccioli ogni mese per avere i soldi per andare via una settimana l’anno prossimo, più comodi magari in pensione.

La Marti, ormai è grande. Si è diplomata! Vuole andare a Londra e tutti ci sono contro, sono d’accordo solo io.
Deve fare quello che desidera quando puo’, perchè poi avrà solo rimpianti. Adesso non ha legami nè lavoro fisso, solo un lavoretto in una pasticceria per guadagnare qualcosa. Se va a Londra e non torna? Questo mi spaventa molto. Ma devo lasciarla andare, sono felice per lei. Saro’ piu felice se si fa i sui 3/6 mesi e poi torna, pero’. Lei è il mio angelo custode. Anche se litighiamo perchè è nevrotica e scostumata ^^ le vojo tanto troppo bene.

Un’epoca si è conclusa, se ne apre un’altra.
Registro su un cd questo blog e lo lascero’ ai posteri. Che lo useranno come sottobicchiere, ma va bene lo stesso! hehe

Ciao a tutti!
Ogni minuto vale la pena di viverlo. Io ce la sto mettendo tutta per migliorare, non ce la faccio, ma ci provero’ finchè campo. Un bacio a tout le mond! ^^

..e intanto gli scienziati studiano..

Notizie dal tg
Gli scienziati americani hanno scoperto che LE DIETE FANNO INGRASSARE.
Ovvio. Ti metti a dieta, perdi peso, e quando ricominci a mangiare come un porco, INGRASSI, perché, dal momento che ti sei messo a dieta, significa che quando mangi tanto, ingrassi.
QUINDI GIUSTAMENTE, LA DIETA FA INGRASSARE.
Bravi scienziati.

Il mondo scientifico ha fatto un altro passo avanti….

La solerte signora del palazzo di fronte

La solerte signora del palazzo di fronte, butta fuori coperte, lenzuola, cuscini e copriletti, tutte le mattine alle 7 a prendere aria.
La solerte signora, ha un letto profumatissimo, che non da tempo al tempo, che la mattina presto ha già fatto partire una lavatrice, ha già passato l’aspirapolvere ed alle ore 7,45 ha già la casa tutta in ordine, e chiacchiera da un balcone all’altro con un’altra solerte signora che scopa il balconcino suo.
Benedette siano queste solerte signore, perché io non ho la benché minima idea di come ci organizzi in una casa, non l’ho  mai imparato, nè lo vorrò mai imparare.
Tiro su le coperte, dopo avergli fatto prendere aria con la finestra spalancata per una mezz’oretta, tempo sufficiente per arieggiare. Per il resto, lascio le cose al caso. Quello che mi salta all’occhio faccio.

Stamattina ridevo da sola pensando al marito della Solerte, che qualche domenica finirà appeso alla ringhiera insieme alle lenzuola, se per puro caso la Consorte-Solerte non si dovesse accorgere che lui vuole stare a letto un po’ di più a dormire..

cantare aiuta

E’ una canzone senza titolo tanto pe’ cantà,
pe’ fà quarche cosa…
non è gnente de straordinario
è robba der paese nostro
che se pò cantà pure senza voce…
basta ‘a salute…
quanno c’è ‘a salute c’è tutto…
basta ‘a salute e un par de scarpe nove
poi girà tutto er monno…
e m’ ‘a accompagno da me…
Pe’ fà la vita meno amara
me so’ comprato ‘sta chitara
e quanno er sole scenne e more
me sento ‘n core cantatore.
La voce è poca ma ‘ntonata,
non serve a fa’ ‘na serenata
ma solamente a fà ‘n maniera
de famme ‘n sogno a prima sera…

Tanto pe’ cantà……..

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