Firmate la petizione

  www.oipaitalia.com/caccia/campagne/canada/foche.html

E basta eh..ma li vedete che occhietti che hanno? Mi chiedo come facciano ogni giorno ad ucciderle a bastonate in quel modo.. Davvero non riesco nemmeno a crederci.


L’AHAW, ovvero il gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali dell’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare), ha adottato un parere scientifico in merito alle pratiche di uccisione e scuoiatura delle foche.
Gli esperti scientifici indipendenti dell’EFSA hanno esaminato con obiettività i dati disponibili ed hanno concluso che le foche sono mammiferi senzienti in grado di provare dolore, angoscia, paura e altre forme di sofferenza.

Punto.

3 commenti (+add yours?)

  1. Amerei
    apr 01, 2008 @ 17:51:53

    VITTORIA! L’OIPA SALVA LE FOCHE DEL SUD AFRICA!

    Dopo una lunga campagna che ha visto grande sostegno e partecipazione internazionale, è con immensa gioia che l’OIPA comunica che la nostra petizione diretta al Ministro dell’Ambiente e del Turismo in Sud Africa, è stata accolta ed è stata emanata una nuova normativa “Policy on the management of seals, seabirds and shorebirds” per la protezione delle foche e dell’ambiente marino.

    L’uccisione delle foche, come da noi espressamente richiesto, è stata vietata.

    “Dopo migliaia di lettere, mail, articoli sui giornali, e soprattutto grazie alle oltre 20.000 firme raccolte dall’OIPA, col sostegno di un leale e pioniere gruppo di persone provenienti da ogni parte del mondo, ce l’abbiamo fatta – dichiara Francois Hugo, Presidente e fondatore di Seal Alert SA, lega membro OIPA ed associazione con cui avevamo dato il via alla campagna – Ora gli sforzi si dirigeranno verso la Namibia. Per tutto quello che avete fatto, vi mando il mio più profondo ringraziamento”.

    Oggi, grazie alla nuova normativa, è possibile intervenire, tramite autorizzazione, per salvare e riabilitare le foche: Seal Alert SA contribuisce alla conservazione della specie sia curando gli esemplari feriti o malati, sia riportando alle autorità locali i casi di maltrattamento.
    Le foche che hanno bisogno di cure vengono prelevate, portate al centro per la cura delle foche, gestito dalla nostra lega membro, i cui locali sono stati concessi gratuitamente dalle autorità locali, dove vengono curate, riabilitate e quando è giunto il momento, riportate nel loro ambiente naturale.

    Dopo 30 anni di silenzio, una voce potente si è alzata in difesa di questi animali. Siamo stati un piccolo esercito che ha chiesto giustizia per una specie tanto a lungo dimenticata. I tempi sono stati lunghi, la burocrazia è stata tanta, ma alla fine il risultato finale, la normativa firmata dal Ministro, ha superato ogni più rosea aspettativa.

    L’OIPA e Seal Alert SA, ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile questo piccolo grande miracolo. Dopo 30 anni senza alcun diritto, ora le foche possono contare su una nuova normativa in grado di tutelarle.

    Paola Ghidotti
    OIPA International Campaigns Director

    Guarda le foto e il video alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/foche-sealalert.html

    E meno male che le petizioni servono a qualcosa! :) )

    Replica

  2. anonimo
    dic 22, 2008 @ 11:14:32

    k figli di puttana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!porco dio cm cazzo fanno!!!!

    Replica

  3. anonimo
    giu 07, 2009 @ 17:16:14

    Ho firmato la petizione… quelle non sono persone… sono mostri!!

    Replica

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